
22) Il significato delle parole.
Alla domanda su quali siano i significati delle parole Aristotele
fornisce due risposte. Da una parte esse sono simboli delle
affezioni che hanno luogo nell'anima, dall'altra sono suoni di
voce significativi per convenzione.
De interpr., 16a 1-20 (vedi manuale pagina 129).
1   [16a] Occorre stabilire, anzitutto, che cosa sia nome e che
cosa sia verbo, in seguito, che cosa sia negazione, affermazione,
giudizio e discorso.
2   Ordunque, i suoni della voce sono simboli delle affezioni che
hanno luogo nell'anima, e le lettere scritte sono simboli dei
suoni della voce. Allo stesso modo poi che le lettere non sono le
medesime per tutti, cos neppure i suoni sono i medesimi;
tuttavia, suoni e lettere risultano segni, anzitutto, delle
affezioni dell'anima, che sono le medesime per tutti e
costituiscono le immagini di oggetti, gi identici per tutti.
Orbene, di questi argomenti si  parlato nei libri che riguardano
l'anima: essi appartengono infatti ad una disciplina differente.
D'altro canto, come nell'anima talvolta sussiste una nozione, che
prescinde dal vero o dal falso, e talvolta invece sussiste
qualcosa, cui spetta necessariamente o di essere vero o di essere
falso, cos avviene pure per quanto si trova nel suono della voce.
In effetti, il falso ed il vero consistono nella congiunzione e
nella separazione. In s, i nomi ed i verbi assomigliano dunque
alle nozioni, quando queste non siano congiunte a nulla n
separate da nulla; essi sono ad esempio i termini uomo, o: bianco,
quando manchi una qualche precisazione, poich in tal caso non
sussiste ancora n falsit n verit. Ci  provato dal fatto, ad
esempio, che il termine becco-cervo significa bens qualcosa, ma
non indica ancora alcunch di vero o di falso, se non  stato
aggiunto l'essere oppure il non essere, con una determinazione
assoluta o temporale.
3   Il nome  cos suono della voce, significativo per
convenzione, il quale prescinde dal tempo ed in cui nessuna parte
 significativa, se considerata separatamente

 (Aristotele, Organon, Laterza, Bari, 1984 2, volume I, pagina 57-
58)
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